E-bike: pedalare in montagna non è mai stato così facile

Sentieri tra i boschi, gli alberi che si vestono di colori diversi a ogni stagione, il divertimento di mettersi alla prova e vivere un’avventura a contatto con la montagna. Tutto questo in sella a una bici per un’esperienza possibile anche per i non esperti. Si può esplorare infatti l’Abetone con una bici elettrica, scegliendo di percorrere un sentiero sterrato con tutta la famiglia o esplorare piste di varia difficoltà.

È possibile noleggiare, presso Abetone Gravity Park, le mountain bike elettriche “Cannondale” che combinano la capacità all-mountain di una bici full suspension da enduro, con una tecnologia all’avanguardia. Il motore si attiva quando se ne ha bisogno, evitando che le gambe si affatichino.
A disposizione anche esperti istruttori con cui fare tour guidati e apprendere i fondamentali della mountain bike, come il comportamento in curva,  l’utilizzo delle sospensioni, la tecnica di frenata, il posizionamento del corpo e come ottenere il massimo dalla pedalata assistita. Info http://www.abetonegravitypark.it/noleggio.html e 335.6378522

Sempre ad Abetone, l’Associazione sportiva AS di We love Abetone noleggia e-bike con le ruote larghe, che permettono un ottimo controllo e aderenza su tutti i tipi di terreno e organizza tour guidati di varia difficoltà, a partire da un’ora di attività, fino a un giorno intero https://www.weloveabetone.it/ebike-tour-abetone-le-bici-mtb-elettriche-a-pedalata-assistita-in-appennino/ Per info@weloveabetone.it e 377.5260269

Tour e percorsi con le mountain bike dalla pedalata assistita anche alla Doganaccia, dove si può noleggiare un’e-bike biammortizzata, migliorando stabilità e tenuta, senza togliere niente al divertimento, tornante dopo tornante. Anche qui assistenza e consigli su percorsi e tracciati a seconda della durata e difficoltà.  Info e mappe dettagliate al punto noleggio all’arrivo della funivia alla Doganaccia (doganaccia2000.it e 3485828612).

 

Ecco alcuni itinerari guidati a bordo di e-bike in partenza dall’Abetone Gravity Park:

 Abetone – Lago nero – Abetone 18 chilometri, durata 3 ore, difficoltà media.

La prima parte del percorso attraversa la foresta di Campolino, gli stupendi panorami che si possono ammirare ripagano ampiamente dello sforzo fatto, adattandosi perfettamente alle uscite per tutta la famiglia. Nel periodo invernale, quando la neve imbianca le cime dell’Abetone, questo primo tratto viene utilizzato anche per stupende ciaspolate.

Abetone – Lago nero – Lago piatto – Passo d’Annibale – Sentiero del tedesco – Val di Luce – Abetone  22 chilometri, durata 4 ore, difficile

Una volta superato il Lago Nero, aumentano le difficoltà tecniche passando dalla strada sterrata ad un single track che fa superare il crinale dello spartiacque tra Toscana ed Emilia e che permette di ammirare la Val di Luce e le principali vette: il Monte Rondinaio e il Monte Giovo da una parte e il Monte Gomito e il Dente della Vecchia. All’inizio dell’autunno le mirtillete tingono di rosso i pendii rendendo questa passeggiata ancora più affascinante. Arrivati in Val di Luce, si rientra nel bosco e ricordando alcuni momenti storici che hanno segnato la storia della seconda guerra mondiale si rientra all’Abetone.

Abetone – Orto botanico – Anello del Lagacciolo – Abetone  30 chilometri, durata 3 ore, facile

Un tracciato variegato che partendo dall’Abetone, scende attraverso la strada forestale all’interno della splendida foresta demaniale attraverso la quale si raggiunge la valle del Sestaione, con sosta all’orto botanico forestale. Da qui si prosegue fino ad incontrare la faggeta della Riserva Biogenetica fino ad arrivare a Pian di Novello da dove inizia l’anello del Lagacciolo, terminato il quale si rientra all’Abetone, non prima di aver ammirato il Lago Baccioli.

Anello del Maiori – Casetta di Lapo – Spianata Reniccione – Abetone 15 chilometri, durata 2 ore, facile

Passeggiata non impegnativa che conduce dalla piazza dell’Abetone fino alle pendici del Libro Aperto, con l’apice dell’anello arriva vicino alla Casetta di Lapo, piccolo rifugio dove fermarsi per un ottimo pranzo. Il percorso leggermente ondulato attraversa abetaie e faggete della Riserva Forestale dell’Abetone regalando viste sulle vette del Libro Aperto e su parte della dorsale Appenninica pistoiese e modenese. Dalla Casetta di Lapo una facile discesa porta fino alle fattorie della spianata dove si produce il parmigiano reggiano. Rientro verso l’Abetone su strada asfaltata e giunti al Bar Alpino, si risale verso il Reniccione da cui si gode di un’impareggiabile vista su tutto il Monte Gomito e le sue piste da sci.

Anello del Maiori – Imposti – Valle del Sestaione – Abetone 14 chilometri, durata 2 ore, facile

Fra i boschi del Monte Maiori, il fosso degli Imposti, la valle del Sestaione con il suo orto botanico ed il lago Baccioli, un doppio anello non particolarmente impegnativo da un punto di vista tecnico e fisico che permette di fare una bella e fresca girata adatta a chi vuole prendere confidenza con la mountain bike intorno all’Abetone.

Abetone – Cutigliano – Doganaccia – Abetone 45 km 6 ore medio

Un lungo trasferimento tra le due stazioni sciistiche dell’Appennino pistoiese attraverso i caratteristici borghi di Rivoreta e Cutigliano tra piccole pievi e single track nel bosco. Vista la lunga durata, una sosta per rifocillarsi sarà d’obbligo, scegliendo tra i vari ristoranti caratteristici che si incontrano lungo il percorso.

Abetone – Doganaccia – Lago Scaffaiolo – Abetone 50 chilometri, durata 7 ore, medio difficile

Un percorso che si spinge ulteriormente sul crinale che segna il confine tra Toscana ed Emilia per ammirare il meraviglioso Lago Scaffaiolo per poi rientrare all’Abetone seguendo una linea più in quota che permette una bella visione sull’alta Val di Lima.

 Abetone – Foce al Giovo – Abetone 30 chilometri, durata 4 ore, facile

Un’escursione verso la foce al Giovo lungo la famosa strada lastricata del Duca, fatta costruire nel 18esimo secolo dal duca di Modena per raggiunge l’allora spasimante duchessa di Lucca ed ancora oggi perfettamente mantenuta. Una volta raggiunto il passo, si possono ammirare la pianura padana da un lato e le spiagge della Versilia dall’altro, circondati dall’imponenza del monte Giovo e del Rondinaio.

Abetone – Foce al Giovo – Tereglio – Bagni di Lucca – Orrido di Botri – Abetone 95 chilometri, durata 9 ore, difficile
Una volta raggiunta la Foce al Giovo si prosegue verso la Garfagnana arrivano a Tereglio attraverso il sentiero 9, un vero mito dell’Appennino che con i suoi 1100 metri in 15 km di discesa è uno dei più lunghi e difficili d’Italia. Dopo essersi rifocillati, ricaricando sia le batterie del fisico che quelle della bici a Bagni di Lucca, si rientra attraversando il caratteristico borgo di Montefegatesi che ci porta ad ammirare l’uscita dell’Orrido di Botri, un canyon profondo fino a 200 metri, per poi risalire verso la Foce al Giovo dalla quale si rientra all’Abetone.

Abetone – Foce al Giovo – Orrido di Botri – Abetone 55 chilometri, durata 5 ore, facile
Un’escursione facile ma estremamente scenografica con panorami che spaziano tra le vette dell’Appennino, il profondo canyon dell’Orrido di Botri, la lunga valle della Garfagnana ed il mare della Versilia.

 

Abetone – Doganaccia – Sestola – Anello dei crinali appenninici 70 chilometri, durata 8 ore, difficile
L’anello di congiunzione fra i tre bike park dell’Appennino settentrionale attraverso alcuni dei più belli single track d’Italia: il sentiero degli Albinelli, l’urban downhill a Cutigliano, la discesa dal passo del Colombino fino a Fanano attraverso il sentiero 425, vera e propria università della mountain bike. Da Fanano si sale a Sestola raggiungendo la cima del monte Cimone dalla quale la vista spazia tra la pianura padana e il Monte Gomito con le piste dell’Abetone verso la quale si rientra con una lunga carraia che, attraversato Fiumalbo, riporta in quota fino alla conclusione.

 

Abetone – Lido di Camaiore 85 chilometri, durata 8 ore, difficile (rientro in furgone)

La discesa verso il mare dalle alte vette: è un’escursione lunga, difficile ed epica, che inizia con la colazione ai 1.400 metri del passo dell’Abetone ed attraversando le vette più alte dell’Appennino settentrionale porta alla fine della giornata a prendere un aperitivo sulla spiaggia di Lido di Camaiore. Questo percorso presenta difficoltà elevate attraversando sentieri come il famoso 9 che dalla Foce al Giovo porta a Tereglio attraverso la Foce Cavallaia, e poi la discesa dal Monte Matanna fino a Camaiore attraverso Candalla, che alla fine della giornata rappresenta l’ultima fatica prima del meritato premio con un bagno nelle acque del Mar Tirreno.

Abetone – Barga – Castelnuovo Garfagnana – Lido di Camaiore 100 chilometri, durata 8 ore, facile (rientro in furgone)
Anche qui si va dall’Appennino al mar Tirreno, ma in modo molto più rilassato e tranquillo, con un taglio più escursionistico e meno tecnico. Meravigliosi borghi come Barga e Castelnuovo, panorami mozzafiato per una escursione lunga ma non particolarmente difficile, per raggiungere la Versilia e fare un meritato bagno e aperitivo prima del rientro.